Nel corso del XVII secolo, notizie spettacolari giunsero dalle stazioni missionarie dei gesuiti, soprattutto dalla provincia del Paraguay, in Europa: sotto la guida dei missionari, membri delle comunità indigene nelle orchestre locali suonavano musica europea. Costruivano loro stessi gli strumenti, persino degli organi, e cantavano, si affermava, meglio che nel Vecchio Mondo.
Questa è la narrazione della missione attraverso la musica: la pratica musicale come percorso verso un presunto livello di civiltà superiore. I missionari applicarono i propri modelli di pensiero europei al contesto coloniale dell'America ispanica, senza tenere conto delle tradizioni, dei costumi o delle musiche indigeni. Diedero origine a una pratica musicale europea in loco, riferendo successivamente di questa "storia di successo" in Europa, con l'obiettivo di dimostrare l'efficacia del loro operato: infatti, più musica europea veniva suonata e migliore era la qualità di tale musica, più la popolazione locale doveva essere cristiana, si presumeva.
La conferenza illustra il racconto della missione attraverso la musica, riportato invariabilmente nelle fonti dei gesuiti, e ne evidenzia le ripercussioni fino ai giorni nostri.
14 settembre 2026, ore 18.00–20.00
Conferenza pubblica
Locandina (PDF)
Istituto Storico Germanico di Roma
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Evento in lingua tedesca
Contatto in caso di difficoltà con la registrazione: info-event[at]dhi-roma[dot]it.